Lingue Nordiche
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Lingue Nordiche

In questo sito trovi informazioni sulle attività di didattica e ricerca in “Lingue e Letterature Nordiche” nelle università italiane – in primo luogo su lingua, cultura e letteratura danese, norvegese e svedese. Trovi inoltre alcune indicazioni utili se vuoi studiare l’islandese o il feroese. Se ti interessa il finlandese, rimandiamo ad altri link dove puoi continuare la ricerca. 
Invitiamo a conoscere meglio le lingue nordiche assieme a vari aspetti della civiltà di cui sono espressione. Presentiamo anche quanto avviene fuori dell’università: corsi, pubblicazioni, film, mostre e altri eventi culturali collegati al Nord, principalmente in Italia ma non solo. Il sito è il risultato della collaborazione tra docenti di otto università italiane ed è finanziato da Nordens Sprogråd  (Consiglio Linguistico Nordico).

27 Mar 2014

Racconto: La Strana Creatura

Studentessa di Lettere Moderne presso la Scuola di Studi Umanistici e della Formazione dell’Università di Firenze, Chiara Favati, dopo nove anni passati dai suoi viaggi in Norvegia e Danimarca con la famiglia, ha ritrovato “quel qualcosa” che le aveva lasciato il paesaggio del Nord, attraverso la lettura di alcuni testi studiati durante un corso di Letterature Nordiche all’Università di Firenze. Fifì e Pär potrebbero essere due piccoli troll norvegesi, o qualche magica creaturina simile; fra i due potrebbe essere in corso un dialogo, o forse si tratta solo di pensieri. La Creatura potrebbe rappresentare tante cose. A Skagen, Chiara ha incontrato veramente un pescatore con quella dolce smorfia sul viso.

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29 Nov 2012

La mia esperienza alla Oslo International Summer School 2012

Quest’estate ho avuto il grande privilegio di ottenere una borsa di studio presso l’International Summer School di Oslo. Cercherò in questo articolo di raccontare la mia esperienza, e magari fornire qualche consiglio a chi fosse interessato a partecipare in futuro.

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25 Jun 2013

Knut Hamsun: Sognatori

Un romanzo che riesce contemporaneamente a farci riflettere, sorridere e sognare, indipendentemente dall'epoca e dal luogo in cui è ambientata la vicenda e dall'esperienza di vita dei personaggi che la animano, può sicuramente essere considerato un'opera straordinaria e in certi casi persino un capolavoro. Sognatori di Knut Hamsun è senza dubbio un libro con queste caratteristiche e pur trattandosi di un romanzo breve, contiene tanti elementi interessanti che arricchiscono il lettore grazie alla straordinaria attualità, alla profondità dei temi trattati e alla sensibilità del suo autore.

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15 Apr 2013

Jan Sonnergaard: Radiator

Radiator è una raccolta di racconti dal retrogusto acido ambientati in un’europeissima Copenhagen. Una Copenhagen grigia e tagliente, dove lo stato d’animo delle persone si mostra attraverso la marca dei vestiti dei suoi abitanti, e dove la mercificazione del corpo e dell’anima ha creato un perenne tutti-contro-tutti. Il libro, del 1997, appartiene ad una trilogia, insieme a Sidste søndag i oktober del 2000 e Jeg er stadig bange for Caspar Michael Petersen del 2003.

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15 Apr 2014

La mia Islanda, fra incanto e cultura

Quando mi metto a parlare d’Islanda, mi piace far mio un concetto che ho imparato all’Università: ognuno ha il proprio Nord. Il Nord nell’immaginario di ogni popolo, forse di ogni singolo individuo, si trasforma in qualcosa di diverso, come se fosse un orizzonte mobile, come se si spostasse sempre più in là a seconda del punto di vista di partenza. Il Nord diventa così un punto d’arrivo simbolico, l’incarnazione di un mondo lontano, esotico e sorprendente, in cui saldare o rinsaldare il rapporto con il mondo e con se stessi, attraverso la scoperta e – perché no? – anche attraverso la sfida climatica.

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16 Oct 2013

Iscrizioni runiche a Venezia, Piræusljónið o Il leone del Pireo

In centro a Venezia, al lato del portone d’ingresso dell'Arsenale, si trova un leone di marmo che ha in sé una lunga e affascinante storia. Scolpito con tutta probabilità nel corso del IV secolo a.C., il leone fu per lungo tempo simbolo del porto di Atene, il Pireo, tanto che questo veniva altresì chiamato ‘Porto Leone’ dai naviganti italiani. Nel 1688 la statua venne trasportata a Venezia come trofeo di guerra dall'ammiraglio Francesco Morosini, comandande delle truppe della Serenissima, dopo la conquista di Atene e del Peloponneso, allora in mano all'Impero Ottomano. Dal 1692 il leone si trova nella sua posizione attuale, ma non è stato prima della fine del XVIII secolo che le rune su di esso scolpite vennero scoperte dal diplomatico e linguista svedese Johan David Åkerblad, il quale nel 1800 divulgò la scoperta di pochi anni prima in un resoconto, senza tuttavia tentare di decifrare le iscrizioni.

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